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13^ edizione di "In Primavera: Fiori, Acque e Castelli"
27 e 28 marzo 2010 ai Castelli di Strassoldo (Udine)
Per festeggiare l’arrivo della primavera, i castelli di Strassoldo apriranno i battenti, sabato 27 e domenica 28 marzo 2010, per la 13a edizione della manifestazione “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”, durante la quale artigiani, antiquari, artisti, decoratori e vivaisti esclusivi presenteranno le loro nuove collezioni negli antichi saloni dei manieri, tra una profusione di decori, ghirlande ed interessanti iniziative collaterali.
Proposti in primavera ed in autunno, le manifestazioni di Strassoldo sono note per la loro suggestione e l’atmosfera magica che vi si respira e sono un’occasione per passare una bella ed interessante giornata di ambiente storico e naturale di grande bellezza.
Cuore di un piccolo borgo medievale, circondato da corsi d’acqua di risorgiva, i millenari castelli di Strassoldo non sono normalmente visitabili in quanto tuttora residenza della stessa famiglia che li fece edificare. Il complesso conserva il fascino incontaminato di un centro che fu testimone delle vicende storiche più importanti che animarono questa Regione dell’estremo nord-est d’Italia a partire dall’epoca romana ed i giardini, nati nel Seicento quando era ormai venuta meno le funzioni difensive e furono bonificate le paludi circostanti, sono solcati da limpidi ruscelli e ricchi di piante rare, alberi secolari ed elementi decorativi.
L’ingresso alla manifestazione: il biglietto, del costo di € 10, dà il diritto a visitare gli interni dei due castelli, del Foledôr, della Cancelleria, della Pileria del Riso ed il parco del Castello di Sopra (il parco del castello di Sotto non é compreso nel biglietto, ma può essere visitato ad orario. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 5 anni, mentre per quelli dai 5 ai 12 anni è ridotto a € 4. Sconti del 10% per gruppi di almeno 25 persone.
Iniziative collaterali:
www.castellodistrassoldo.it ) tenuta dal dott. Daniele Altieri (ingresso libero).Tutto l’anno: organizzazione di visite esclusive ai più bei palazzi e castelli privati del FVG tuttora abitati dai proprietari (per gruppi di almeno 20 persone). Per info: info@castellodistrassoldo.it
Consigli:
A chi volesse trovare meno pubblico si consiglia di optate per il sabato o la mattina della domenica.
Località vicine a Strassoldo da inserire nella gita: Aquileia, antica colonia romana (15 km), Grado, città balneare dal bel centro storico (20 km), Villa Manin di Passariano, dimora dell’ultimo doge di Venezia (20 km), castello di Duino (TS - 35 km), castello di Miramare (TS - 40 km), Udine (25 km) e tante altre.
Ulteriori informazioni su: www.castellodistrassoldo.it – info@castellodistrassoldo.it – tel. 0431-93217
STORIA ED ARCHITETTURA DEI CASTELLI DI STRASSOLDO:
I castelli di Strassoldo sono tra i più antichi ed importanti manieri del Friuli-Venezia Giulia ed indubbiamente i più suggestivi, in quanto si trovano in un ambiente naturale di estrema bellezza, lambito da corsi d’acqua di risorgiva e perché qui la storia non si è mai interrotta, visto che il sito è da sempre abitato dalla stessa famiglia che lo fece edificare più di mille anni fa, un fatto raro nel panorama europeo. Un primo documento del 564 parla, infatti, di un castello detto “dalle due torri”, dal quale nacquero alcuni secoli più tardi gli attuali castelli, ognuno dei quali si è sviluppato attorno ad una delle torri originarie ed è ricco di simboli antichi e magici.
Come in tutti i complessi più antichi, molte sono state le modifiche, le ricostruzioni ed i restauri, ma ancora oggi ciascun castello è costituito da un grande palazzo principale, circondato da edifici un tempo ad uso agricolo ed amministrativo, come i granai, la vicinìa, la cancelleria, i mulini, le scuderie, le case degli artigiani e le case degli armigeri, con al centro la propria chiesa gentilizia e tutt’attorno il proprio parco.
I PARCHI DEI CASTELLI:
A rendere i parchi particolarmente belli concorre un microclima amabile. Qui, infatti, le acque che s’inabissano ai piedi dei monti e percorrono decine di chilometri nel profondo sottosuolo, vengono spinte improvvisamente in superficie e creano un insieme di corsi, polle e fiumi di risorgive, che rendono possibile una vegetazione rigogliosa.
Non solo la natura ha contribuito a creare un ambiente benefico per tutto il circondario, ma anche la mano dell’uomo ha concorso alla creazione di un piccolo angolo di paradiso. Nel Seicento, quando la funzione difensiva dei manieri venne meno, furono bonificate le paludi circostanti e furono creati dei giardini ricchi di piante rare ed elementi decorativi, in cui l’acqua è il fattore dominante. I parchi sono ancora oggi in ottimo stato di conservazione ed anche negli ultimi decenni negli stessi e nella campagna che li circonda sono stati piantati migliaia di alberi, arbusti, rose, acidofile, bulbi, piante rare ed insolite, in un opera che ha impegnato gli appassionati “proprietari giardinieri” in tutte le ore libere che la loro attività principale concede ai medesimi, con i risultati visibili, che allietano gli odierni visitatori.
ULTIMI RESTAURI:
Nel corso dell’ultimo decennio molte parti degli antichi edifici sono state restaurate, ultime in ordine di tempo, la pileria del riso e la torre ottoniana del castello di Sopra ed i rustici del borgo Natoc del castello di Sotto. Nelle prime due realtà sono state ricavate delle camere da affittare e nei rustici degli appartamenti-vacanze.
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